lunedì 14 marzo 2016

Pianoforte che passione!!! Come STUDIARE gli autori Classici

Quarto Seminario
Domenica 20 marzo 2016
 Master di 6 Seminari sui Fondamenti di Tecnica Pianistica  
Dalle ore 9,30 alle 21,30 si affronta lo STUDIO del repertorio delle Sonate Classiche
J. Haydn, A. Mozart, M. Clementi, L. van Beethoven ecc.

Come si affronta la Sonata classica?
La preparazione tecnica, l’analisi melodica, armonica, fraseologica, strutturale, timbrica, mnemonica 
 
La Prof.ssa Annamaria Cremone, Direttore Artistico dell'Associazione offre un CONCERTO ai partecipanti meritevoli di almeno 4 Seminari.
Prossimi appuntamenti:
16 aprile lo STUDIO di autori Romantici
22 maggio lo STUDIO di autori Contemporanei


Associazione Culturale HaMaDeuS sita in Via Caldarola 38/M, Bari
seguirà con il Concerto alle ore 20,00, ingresso libero, con consegna degli Attestati
Prenotarsi entro le 18,00 di sabato 5 marzo allo 080.5559019 - 348.4109599

domenica 6 marzo 2016

Pianoforte che passione!!! Aspirazione o Utopia?

1) Per imparare a suonare correttamente un brano bisogna analizzarlo nei suoi elementi più piccoli prima di tutto e poi trovare una posizione della mano o una serie di posizioni, che più efficacemente tratteranno il segmento, ovvero con la maggior economia di movimento.
Quando si ha acquisito la posizione della mano scelta come la migliore, trattare gli elementi più piccoli formati da due note per volta, es. 1 - 2 ; poi 2 - 3 ; poi 3 - 4 ; ecc. ecc. allo stesso tempo.
In seguito passare a gruppi di tre note, es. 1 -2 -3 ; poi 2 -3 -4 ; poi 3 -4 -5 ; ecc. ecc. e dunque passare a gruppi di quattro note, sempre alla stessa velocità.
Il tutto sino a raggiungere le note comprese nella piccola divisione logica di una semifrase.
Quindi solo conservando una posizione di mano atta ad economizzare i movimenti della mano si otterrà la precisione, poichè l'imprecisione è quasi sempre il risultato di un movimento che è stato preparato impropriamente e che blocca la scioltezza e la sicurezza della semifrase e che, solo in seguito a diverse ripetizioni, diventano automatici.

2) Assicurate tutte le semifrasi, possiamo passare ad estendere i passaggi a frasi intere ricordando sempre la posizione ed i movimenti della mano acquisiti nello studio analitico delle semifrasi.
Tutti i problemi tecnici e melodici si possono risolvere solo se si separano le componenti nelle rispettive unità, determinandone anche le dinamiche. Se il movimento è bilanciato non ci trova impreparati quando il passaggio arriva e lo controlliamo senza ansia da performance.

3) L'esecuzione di un passaggio deve risultare sempre rilassata con curva di tensione che aumenta e diminuisce a seconda della dinamica richiesta dal segmento musicale. Non si può godere la musica vedendo un esecutore impaurito o ansioso ancor prima che giunga la battuta o il rigo temuti.

4) Cos'è il fraseggio?
Spesso viene mal interpretato quando addirittura disatteso. Il fraseggio è l'unione e l'organizzazione delle note legate e staccate ed inoltre regola le tensioni e le distensioni compositive; raggruppa tutte le note comprese nell'arco della legatura d'espressione, oppure seguendo le articolazioni come i respiri segnati con la virgola, a volte anche le pause o le note con il trattino (poggiato) insomma, il fraseggio è la punteggiatura del discorso musicale.
Come si possono capire le tensioni e le distensioni fraseologiche? Cantando.
Proviamo a cantare (seppur abbozzando) la melodia ed in seguito a riproporla eseguendola, questo ci aiuterà a trovare il profilo melodico di una frase.
Ed il ritmo? Come fare per capire meglio la forma ritmica? Ballandola...
Ed infine, qual'è la velocità della frase e quindi del brano?
Quando cantiamo tutte le note che compongono la frase e rimaniamo senza fiato vuol dire che l'abbiamo pensata alquanto lenta, quando il fiato ci avanza vuol dire che la frase l'abbiamo eseguita veloce, solo quando il fiato e la frase combaciano avremo la velocità giusta per esprimere la frase (questo in linea di massima, perchè la musica è varia e le eccezioni non mancano).

5) La signora Frase. Capire e riconoscere le note che realmente formano una melodia non è semplice, però possiamo aiutarci cominciando a spogliare la frase dalle note di passaggio o di volta, ovvero quelle note estranee all'armonia del basso.
Nella polifonia invece dobbiamo seguire la linea melodica di ciascuna voce.